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STATUTO

 

Art 1

COSTITUZIONE

 

I familiari e gli amici dei traumatizzati cranici costituiscono “ANDREA: ASSOCIAZIONE MARCHIGIANA TRAUMATIZZATI CRANICI” con sede in Potenza Picena, Via Aprutina, 194 fraz. Porto Potenza Picena. L’Associazione ha esclusivo fine di solidarietà, è priva di scopi di lucro, basa la propria attività sull’apporto personale, spontaneo e gratuito dei propri consociati.
L’Associazione per sua natura è apolitica ed apartitica e, pertanto, nel suo ambito non possono essere svolte attività e propaganda politica di nessun genere.

 

Art.2

SCOPI

 

L’Associazione indirizza la sua attività a favore delle persone traumatizzate e delle loro famiglie e svolge attività di informazione, sensibilizzazione, sostegno e prevenzione in relazione alle problematiche connesse.
Per realizzare gli scopi associativi che si prefigge, l’Associazione intende agire secondo le seguenti modalità:
promuovere il recupero dei traumatizzati cranici, favorendo il reinserimento sociale lavorativo;
fornire supporto informativo per le problematiche sanitarie, sociali, economiche ed amministrative dei traumatizzati cranici e delle loro famiglie;
promuovere iniziative, convegni, seminari, borse di studio, pubblicazioni, eccetera, atte a sensibilizzare al problema non solo l’opinione pubblica ma in particolare le forze politiche e sociali, autorità amministrative e gli operatori sanitari;
promuovere attraverso i mass media campagne di prevenzione e sensibilizzazione;
sostenere i familiari delle persone traumatizzate craniche nella assistenza ai loro congiunti, in particolare fornendo loro una dimora durante il periodo di degenza del traumatizzato presso l’Istituto Santo Stefano, attraverso la gestione di una “casa-alloggio”, sempre senza alcuno scopo di lucro e a puro fine di solidarietà;
organizzare e gestire un centro-diurno, di incontro per lo svolgimento di attività ricreative per i traumatizzati cranici;
curare il reperimento delle risorse economiche per lo svolgimento delle suddette attività. Tutte le attività potranno essere svolte in convenzione con Enti pubblici o privati, università, fondazioni o altro Ente interessato.

 

Art. 3

SOCI

 

Possono essere soci tutti coloro che intendono contribuire al raggiungimento delle finalità ed alla realizzazione delle attività che si prefigge l’Associazione attraverso la attività gratuita degli associati.
Fanno parte dell’Associazione, con gli stessi diritti e doveri, le seguenti categorie di soci:
a) soci ordinari: sono tutti coloro che versano la quota stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo;
b) soci sostenitori: sono tutti coloro che versano la quota stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo ed inoltre intendono contribuire con un sostegno di natura economica, in forma saltuaria o continuativa, per il raggiungimento degli scopi che l’Associazione si prefigge di realizzare.
Le quote associative annuali dovranno essere versate, di massima, entro il 31 marzo di ogni anno.
La domanda di adesione deve essere presentata in forma scritta al Consiglio Direttivo che delibera in proposito. in caso di rigetto della domanda, il Consiglio Direttivo è tenuto a fornire al diretto interessato motivazione scritta.
Per i minori di anni diciotto e per gli incapaci, la domanda sarà sottoscritta dagli esercenti la potestà o la tutela.
La qualità di socio si perde per scioglimento dell’Associazione, per morte, dimissioni o per decadenza. E’ competenza del Consiglio proporre la decadenza nei confronti dei soci che:
a) sono morosi nel pagamento della quota associativa annuale;
b) abbiano mancato gravemente nell’osservanza degli obblighi statuari;
c) tengono un comportamento censurabile e dannoso o comunque in pregiudizio dell’Associazione.
Sarà compito dell’Assemblea Generale dei soci deliberare sulla proposta di espulsione.
La perdita della qualità di socio, non comporta il diritto al rimborso delle quote eventualmente versate all’Associazione.
Le dimissioni dalle cariche sociali devono essere presentate al Consiglio Direttivo per iscritto e motivate.

 

Art. 4

PARTECIPAZIONE

 

Ogni socio ha diritto di:
a) partecipare, a parità di diritto con tutti gli altri iscritti, con piena libertà di espressione, alle deliberazioni dell’Associazione attraverso l’organo assembleare;-
b) contribuire, gratuitamente e spontaneamente, alle attività svolte dall’Associazione;
c) essere eleggibile a cariche direttive. Tutte le cariche elettive dell’Associazione sono ricoperte a titolo gratuito;
d) ottenere il rimborso delle spese effettivamente sostenute nell’ambito dei fini istituzionali dell’Associazione e su incarico della stessa.
Art. 5) ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE:
Sono organi dell’Associazione:
a) l’Assemblea dei soci;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Presidente;
d) il Segretario;
e) i Revisori dei conti;
f) il comitato Medico Scientifico.

 

Art. 6

ASSEMBLEA DEI SOCI

 

L’Assemblea è costituita da tutti i soci, siano essi ordinari o sostenitori.
Organo fondamentale di direzione dell’Associazione è L’Assemblea Generale dei soci.
I compiti dell’Assemblea sono :
a) l’approvazione del bilancio dei conti consuntivi e della relazione sulle attività sociali svolte;
b) la deliberazione su eventuali modifiche statuarie o sullo scioglimento dell’associazione;
c) la deliberazione su argomenti posti all’ordine del giorno dal Consiglio Direttivo o dai soci quando almeno un terzo di essi ne faccia domanda scritta o motivata;
d) l’elezione, ogni quattro anni, del Consiglio Direttivo, del Presidente, del
Segretario e dei Revisori dei Conti.
e) l’Assemblea annualmente stabilisce l’importo di spesa gestibile autonomamente dal Presidente il quale ne dovrà giustificare l’uscita.

 
Art.7
CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA DEI SOCI
 

Il Presidente dell’Associazione convoca e presiede l’Assemblea dei soci almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo e della relazione sulle attività sociali svolte.
Inoltre, il Presidente convoca l’Assemblea ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario, o quando almeno un decimo dei soci ne faccia domanda scritta e motivata.
L’avviso di convocazione dovrà essere notificato al socio con almeno dieci (10) giorni di anticipo con l’indicazione del luogo e l’ora della prima convocazione, nonché l’ordine del giorno da trattare.
Le adunanze dell’Assemblea sono valide in prima convocazione se sono presenti almeno la metà più uno dei soci aventi diritto al voto. Trascorsa un’ora l’adunanza si intende validamente costituita in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti con diritto di voto.
Le delibere relative alle modifiche dello statuto o allo scioglimento dell’Associazione, dovranno essere approvate con una maggioranza che rappresenta i due terzi degli associati. Nell’ipotesi in cui in prima e seconda convocazione (un’ora dopo) non si raggiunge la presenza dei due terzi dei soci, i convenuti stabiliranno, a maggioranza, le modalità per una terza convocazione stabilendo con quale maggioranza deliberare i predetti argomenti posti all’ordine del giorno.
Il Segretario, coadiuvato dal Presidente, redige su apposito registro il verbale della riunione che poi sottoscrive unitamente al Presidente. Il registro dei verbali dovrà essere custodito dal Segretario e potrà essere consultato dai soci che ne facciano richiesta.

 
Art. 8
VOTAZIONI
 

Le deliberazioni dell’Assemblea vengono prese per alzata di mano o per appello nominale. Si adotterà invece lo scrutinio segreto quando si tratterà di eleggere il Consiglio Direttivo, il Presidente, il Segretario ed i Revisori dei conti. Si voterà. inoltre, a scrutinio segreto quando si tratterà di questioni riguardanti, direttamente o indirettamente, uno o più soci.
L’esercizio di voto, in tutte le circostanze in cui esso venga richiesto, è limitato ai soci che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età. Per i minori degli anni diciotto o gli incapaci, esprimerà il voto un genitore esercente la potestà o il rappresentante legale.
Il socio maggiorenne potrà farsi rappresentare nell’Assemblea da altro socio mediante delega scritta apposta, eventualmente, anche in calce all’avviso di convocazione ricevuto. La delega rilasciata senza l’indicazione nominativa del delegato e la firma del delegante sarà considerata nulla. Ogni socio presente all’Assemblea, se munito di delega, potrà rappresentare un massimo di due (2) soci.
Le deliberazioni dell’Assemblea si considerano approvate quando l’argomento, esaminato e discusso , raccolga il voto favorevole della maggioranza, metà più uno, dei soci presenti con diritto di voto. Quando all’ordine del giorno ci sono argomenti che prevedono deliberazioni a scrutinio segreto, il Presidente dell’Assemblea, all’apertura dei lavori e prima di iniziare ogni discussione, invita l’assemblea a nominare due o tre scrutatori che unitamente al Presidente costituiranno il Collegio Elettorale.
Il Presidente del Collegio Elettorale cura la distribuzione e la raccolta delle schede, ne dirige lo spoglio e redige un verbale riportandovi le indicazioni espresse dai soci votanti; dei risultati ottenuti ne dà notizia all’Assemblea.
Prima di dichiarare chiusa l’Assemblea il Presidente procede alla distribuzione di tutte le schede elettorali utilizzate ed acquisisce agli atti il verbale redatto e firmato dai componenti il Collegio Elettorale.

 

Art. 9

CONSIGLIO DIRETTIVO

 

Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri non superiore a sette (7). Di esso fanno parte di diritto il Presidente e il Segretario eletti dall’Assemblea.
Il Consiglio Direttivo è investito da più ampi poteri per la gestione dell’Associazione. Pertanto spetta al Consiglio Direttivo:
a) curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;
b) formulare i bilanci;
c) deliberare su atti di ogni genere inerenti all’attività sociale;
d) deliberare tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione che, comunque, rientrino negli scopi sociali, fatta eccezione per quelli che per disposizioni statuarie o di legge siano riservati all’Assemblea;
e) stabilire il valore in lire o in euro della quota associativa annuale.
Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente ogni qualvolta egli lo ritenga opportuno, o su richiesta di almeno due componenti del Consiglio stesso. La convocazione viene effettuata con le stesse modalità previste per la convocazione dell’Assemblea.
Il Consiglio elegge, a maggioranza, tra i suoi consiglieri un Vice Presidente dell’Associazione con funzioni vicarie.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono presiedute dal Presidente o in sua assenza dal Vice Presidente. In caso di assenza di entrambi, le riunioni saranno presiedute da uno dei membri presenti, scelto di volta in volta dal Consiglio stesso con votazione palese.
Per la validità delle sedute del Consiglio occorre la presenza di almeno la metà più uno di tutti i membri che lo compongono.
Le deliberazioni sono adottate a maggioranza di voti dei presenti. A parità di voti, prevale il voto del Presidente.
Il Segretario, coadiuvato dal Presidente, redige su apposito registro il verbale della riunione che poi sottoscrive unitamente al Presidente.
Il registro dei verbali dovrà essere custodito dal Segretario.
I membri del Consiglio che non intervengono alle sedute per tre volte consecutive senza impedimento notorio o giustificato motivo, possono, su proposta del Presidente, con delibera del Consiglio essere dichiarati decaduti.
Qualora si rendesse necessario dover sostituire, per qualsiasi motivo, un membro del Consiglio Direttivo, il Consiglio nomina con propria delibera il socio subentrante che dovrà essere il primo dei non eletti; detta delibera dovrà essere ratificata dall’Assemblea dei Soci.

 
Art. 10
PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE
 

Il Presidente rappresenta l’Associazione di fronte a terzi ed in giudizio.
Convoca, presiede e dirige i lavori dell’Assemblea dei soci e le riunioni del Consiglio Direttivo.
Firma la corrispondenza che impegna finanziariamente e moralmente l’Associazione. Coordina il lavoro dei componenti il Consiglio Direttivo.
Vigila sulla gestione finanziaria, redige congiuntamente al Consiglio Direttivo il bilancio consuntivo e la relazione annuale da sottoporre all’Assemblea.
Il Presidente può delegare al Segretario, al Vice Presidente o a persona indicata dal Consiglio, la rappresentanza dell’Associazione.
In caso di impedimento permanente, di morte o dimissioni del Presidente, le relative funzioni sono esercitate temporaneamente dal Vice Presidente, fino alla prima riunione dell’Assemblea che dovrà procedere alla elezione di un nuovo presidente.

 
Art. 11
IL SEGRETARIO (cassiere-economo)
 

Il Segretario è l’organo esecutivo dell’Associazione. Egli è responsabile dell’esecuzione delle disposizioni emanate dal Presidente e delle deliberazioni dell’Assemblea Generale e del Consiglio Direttivo.
Spetta comunque al Segretario:
a) tenere contatti con i soci;
b) allestire e tenere aggiornato l’archivio dell’Associazione;
c) curare la gestione amministrativa contabile dell’Associazione;
d) riscuotere somme di denaro a vario titolo e versarle in un apposito conto bancario o postale intestato alla associazione; controfirmare i mandati di pagamento e gli ordini di riscossione;
e) redigere, coadiuvato dal Presidente e trascrivere nei rispettivi registri i verbali delle riunioni dell’Assemblea dei soci e del Consiglio Direttivo;
f) provvedere al disbrigo della corrispondenza in generale ed a tutte quelle mansioni che gli sono affidate con deliberazioni del Consiglio Direttivo.
In caso di impedimento permanente, di morte o dimissioni del Segretario, le sue funzioni saranno esercitate, temporaneamente, dal Vice Presidente. Il Presidente provvederà, quanto prima, alla convocazione dell’Assemblea Generale che dovrà eleggere un nuovo Segretario.

 
Art. 12
REVISORE DEI CONTI
 

I revisori dei conti, in numero tre (3), sono coordinati dal più anziano d’età che assume la carica di Presidente. Essi hanno il compito di:
a) effettuare il controllo sulla gestione finanziaria dell’Associazione;
b) compiere periodici accertamenti sull’entità patrimoniale dell’Associazione e periodici controlli di cassa;
c) esaminare i libri contabili ed i bilanci prima della loro presentazione all’Assemblea;
d) sottoporre al Presidente ed all’Assemblea eventuali osservazioni sulla gestione finanziaria dell’Associazione.
La funzione del Revisore dei conti è incompatibile con qualsiasi carica negli organi direttivi dell’Associazione.
Qualora si renda necessario dover sostituire, per qualsiasi motivo, un membro dei Revisori dei conti, il Consiglio Direttivo, su proposta del Presidente dei Revisori dei conti, nomina con propria delibera il socio subentrante. Detta delibera dovrà comunque essere ratificata dall’Assemblea Generale dei soci allorquando convocata.

 
Art. 13
COMITATO MEDICO-SCIENTIFICO
 

Il Comitato Medico- Scientifico, di nomina o di revoca consigliare, è composto da un numero di membri variabile fino a un massimo di nove (9), secondo quanto deliberato dal Consiglio stesso.
Almeno il sessanta per cento (60%) dei componenti il Comitato deve essere scelto fra i medici od operatori sanitari che ricoprono la qualifica di socio, mentre gli altri possono essere non soci. Tra i componenti del Comitato che ricoprono anche la qualifica di socio, va scelto il coordinatore. Sono compiti del Comitato esaminare e studiare quei problemi che gli verranno sottoposti dal Consiglio Direttivo e presentare al Consiglio stesso le possibili soluzioni.
L’intero comitato rimarrà in carica fino a quando il Consiglio direttivo che lo ha nominato non cesserà il suo mandato.

 
Art. 14
MEZZI FINANZIARI E PATRIMONIO
 

I mezzi finanziari necessari per lo svolgimento delle attività dell’Associazione saranno tratti, di massima, da:
a) contributi annuali e saltuari versati dai soci;
b) proventi derivanti da iniziative varie;
c) elargizioni, sovvenzioni, contribuzioni, donazioni e lasciti di cittadini e di Enti pubblici o privati;
d) redditi patrimoniali.
Il patrimonio dell’Associazione è costituito da tutti i beni mobili ed immobili che perverranno all’Associazione a qualsiasi titolo e che dovranno essere elencati nel Registro Generale d’Inventario.
Dal bilancio annuale dovrà risultare tutta la situazione finanziaria e patrimoniale.

 
DISPOSIZIONI FINALI
 
Art.15

L’anno sociale e l’esercizio finanziario vanno dal 1° gennaio al 31 dicembre.
L’assemblea approva il bilancio entro quattro (4) mesi dalla chiusura dell’esercizio finanziario.

 
Art. 16

Tutte le cariche sociali sono svolte a titolo gratuito.

 
Art. 17

Tutti i soci che ricoprono cariche elettive sono rieleggibili alla scadenza del loro mandato.

 
Art. 18

In caso di scioglimento dell’Associazione il patrimonio sociale disponibile dovrà essere destinato, soddisfatte tutte le obbligazioni passive, a Enti o Associazioni che svolgono attività di carattere benefico-assistenziale.

 
Art. 19

Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto, si osservano, in quanto applicabili, le disposizioni del Codice Civile e delle altre leggi.

 

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